

Se le prime risposte arrivano da “Dr Google”
Inizia oggi il racconto di Valentina, che proseguirà per alcune puntate. Partiamo dal suo incontro con uno dei sintomi d’esordio più frequenti della sclerosi multipla, la neurite ottica. Quando ancora

Inizia oggi il racconto di Valentina, che proseguirà per alcune puntate. Partiamo dal suo incontro con uno dei sintomi d’esordio più frequenti della sclerosi multipla, la neurite ottica. Quando ancora

Tanti sintomi, tante terapie diverse, stati d’animo altalenanti e sfide quotidiane da affrontare. Anche quando tutto sembra andare per il verso giusto, rimane costante una domanda: che cosa ne sarà

La mia avventura inizia nel periodo più fervido della terapia affrontata da mia madre. Lei piccola donna sarda di un metro e cinquanta stava affrontando un colosso di tumore che,

Nel suo discorso di insediamento, il 20 gennaio 1961, John Fitzgerald Kennedy disse «Ask not what your country can do for you, ask what you

Forse non tutti sanno che siamo arrivati alla 9° edizione del nostro appuntamento annuale con l’informazione e la condivisione: il convegno #GiovaniOltrelaSM organizzato da AISM.

A. racconta la sua sclerosi multipla attraverso diversi passaggi. Dalla diagnosi alla consapevolezza, fino alla ritrovata normalità. Poi arriva la pandemia La diagnosi come un

Questa foto non ha bisogno di tante spiegazioni…risale allo scorso inverno quando ho partecipato al progetto “Under Pressure”. Nella foto sono nel parcheggio di un

Mi chiamo Ilaria ed ho quasi 23 anni. Tutto è iniziato con una neurite ottica e una parestesia alla gamba destra. Mi sono recata da

A volte la fatica prevale, a volte il futuro è paura, a volte non ci si abitua. – Ti trovo bene sai?– Sì grazie, tutto

Nella foto: un’immagine dal reportage Under Pressure – Living with MS in Europe, Copyright: © 2012, Walter Astrada. I limiti sono tanti ma fatico a

E poi capita che arrivi quel momento di fragilità a quasi 5 anni dalla diagnosi, dove anche chiudere gli occhi e addormentarsi può far paura. La paura di sentire che al risveglio qualcosa non va.

Cara amica ti scrivo, che poi perché ti chiamo “amica” proprio non lo so… In fin dei conti gli amici si scelgono, tu invece

Ormai è risaputo che tra fine novembre e inizio dicembre, in quel di Roma, si svolge l’annuale appuntamento con il Convegno #GiovaniOltrelaSM. Annuale sì, ma sempre

Anche quest’anno a Roma si è tenuto l’ormai atteso Convegno Giovani oltre la SM in cui ci siamo regalati un sogno da realizzare, da costruire, da

Sono finalmente giunta al traguardo. Ci è voluto un po’ di tempo, ma ce l’ho fatta: ho concluso il mio percorso di psicoterapia. Sono stati anni
12 risposte
Giusto il tuo discorso, anche se a me è capitato di essere lasciato per questa malattia.
Ciao…
Federico
Perdona la mia franchezza, ma chi ama veramente non lascia una persona, anche se malata… anzi, le sta ancora più vicino.
Giusto Dora…..in teoria….ma è capitato anche a me come a Federico. Nel mio caso dopo 10 anni di cui 6 di matrimonio.
Molte persone reagiscono male quando si rendono conto che le tue difficoltà di moglie malata potrebbero costituire un impaccio al loro percorso di vita.
Quando poi si inseriscono terze persone tutto implode dentro un rapporto di coppia sicuramente non semplice…..ed il “non indurre in tentazione” prende forma concreta….
Fortunatamente però ogni persona è diversa dalle altre, quindi ci sono anche uomini/donne che rimangono al fianco della compagna/o in difficoltà sostenendola/o in tutto.
Io penso Ke se è vero amore niente può dividere anke se molte volte non è proprio così. Sono affetta da questa malattia da ben 18 anni.Sono stata insieme ad un uomo 10 anni è diventato mio marito e anke padre di nostro figlio. Dopo 10 anni mi sono sentita rinfacciare tutto quello Ke aveva fatto per me in tutti questi anni.La nostra storia è finita per altri momenti ma per m’è quello che mi aveva detto è stato un duro colpo Ke mi ha aiutata ad essere più forte ha vedere le persone con occhi diversi a non smettere mai di credere che l’amore esiste al di fuori di tutto.Adesso vivo la mia vita insieme ad un uomo magnifico Ke mi sta accanto in qualsiasi momento. Combatto la mia malattia tutti i giorni insieme a lui e continuerò a combatterla sempre perché sono sicura che un giorno tutto andrà meglio. .Un caloroso abbraccio a tutti quelli che come me combattono ogni giorno per un futuro migliore
Credici perchè esiste. Se fugge non era amore ed è stato un bene!!! Hai avuto modo di vedere mio marito… mi ritengo molto ma dico molto fortunata…
Vero Teresa… Io ci credo,quando lo incontrero’ ci crederò ancora di più
Sei di certo una persona meravigliosa, ne troverai un’altra uguale a te. Un grande abbraccio.
Non è detto che non ci sia stato amore solo perchè ci si lascia.
La sclerosi multipla è una patologia importante la cui gestione è spesso difficile per chi ne è affetto…figuriamoci per chi è accanto…soprattutto quando subentra dopo aver già instaurato un rapporto.
E’ umano che spaventi ed è comprensibile che qualcuno rinunci. Credo che l’importante sia invece comportarsi con onestà e chiarezza, senza prendere in giro nessuno.
L’ amore dà coraggio, fiducia, sostegno, calore…L’amore vero è unico e insostituibile…cercalo perché esiste. Se poi chi era accanto ti lascia puoi solo provare pietà per le sue paure, la sua fragilità. Ignoralo e non rimpiangerlo. Un giorno troverai qualcuno che capirà le tue debolezze, le tue incertezze e ti resterà vicino per sostenerti e amarti. Allora capirai di non essere solo/a e ritroverai in te la forza di vivere e superare le difficoltà che incontrerai sul tuo cammino.
La mia dolce metà ha fatto esattamente l’opposto. Mentre prima era più “distaccato”, quando mi sono aggravata e moltissimo tanto da aver bisogno di aiuto costante, si è avvicinato e non mi ha abbandonata. Anzi, mi è accanto giorno e notte. Siamo assieme da più di 25 anni e da più di 10 ho bisogno di essere accudita. Avrebbe potuto andar via invece, è rimasto qui con me… anche se mi rendo conto che delle volte soffre ancor più di me, nel vedermi star così male.
Lo vorrei tanto, peccato che il bisognoso debba diventare un peso, e l’amato/a un peso..
A me sta succedendo il contrario, sembra che da quando è successo tutto (circa 2 mesi fa)lui è più distaccato ed è quasi un taboo la malattia…
Non mi chiede mai come sto (a prescindere dalla risposta)
Già sono un po’ giù per aver scoperto la SM mi aspetto anche un po’ più di amore, ma capisco che possa spaventare avermi al suo fianco, ma fosse stato il caso contrario sicuramente avrei raddoppiato la dose di amore… ma comprendo che non tutti siamo uguali.