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C’è un momento in cui non ce la fai più e decidi che il burrone davanti a te, la sclerosi multipla, va assolutamente attraversato. Per arrivare dove? 19 anni, maggio

Cosa succede quando hai 22 anni ed entra senza bussare la sclerosi multipla? Cosa succede alla diagnosi, e cosa è cambiato un anno dopo? Bisogna trasformare la rabbia in riscatto.

A volte ottenere una diagnosi è un percorso faticoso e irto di ostacoli, dove si mescolano questioni sanitarie e tante, tante emozioni diverse. La storia di Antonio ne fa emergere

Ho compiuto 19 anni quest’estate. Mi hanno diagnosticato la SM circa 7 mesi fa. È iniziato tutto con i formicolii alle mani, il giorno dopo

Da bambini quante volte ci hanno detto cosa dovevamo fare? “Questo non si tocca”, “questa cosa non si dice”, “Non andare lì”. Poi cresci, diventi

Nella foto: un’immagine del reportage Under Pressure – Living with MS in Europe. Irlanda Copyright: © 2011, Walter Astrada Sono A., ho 39 anni e convivo

Basta…non voglio più avere la SM! Capita anche a voi di dire o pensare questa frase? A me succede eccome…arrivo a dei momenti in cui

La sclerosi multipla a volte si presenta con disturbi molto pesanti, e quando arriva la diagnosi in realtà è una ricaduta. Ho 41 anni, vivo

Non è mai troppo tardi per ritornare a studiare. Anche con la sclerosi multipla, nonostante porti via una parte della concentrazione.

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Photo by Yolanda Leyva on Unsplash Manuela vive con la consapevolezza che tutto si può affrontare e che rispetto alla sclerosi multipla, nuova amica silenziosa,

Manuela, presa dal lavoro e dalla sua quotidianità, inizia a notare qualcosa che non va. Che cosa le sta succedendo? Vi proponiamo qui la prima

Quando arriva la diagnosi di sclerosi multipla non ci si può credere. Inizi a vedere o tutto bianco, o tutto nero. Ma di una cosa

Photo by Freddy Castro on Unsplash L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni. [Paulo Coelho] Quando si decide

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3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,